{"id":11,"date":"2014-01-07T10:10:40","date_gmt":"2014-01-07T09:10:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.itirc.it\/w\/?page_id=11"},"modified":"2014-01-14T09:41:17","modified_gmt":"2014-01-14T08:41:17","slug":"sroria-dellistituto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ittrc.edu.it\/w\/sroria-dellistituto\/","title":{"rendered":"Storia dell&#8217;Istituto"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><\/h1>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><span style=\"color: #000080;\">La Regia Scuola Industriale di Reggio Calabria, istituita con R.D.16 giugno 1907 ad iniziativa e con il concorso degli Enti locali (Comune, Provincia, Camera di Commercio) con lo scopo di formare abili operai per le industrie meccaniche, per l\u2019ebanisteria e per le arti decorative e di prepararli altres\u00ec a diventare capi-officina e capi-fabbrica, comprendeva un corso inferiore, fine a se stesso, della durata di due anni che dava accesso al corso normale di tre anni diviso in tre sezioni: meccanica, ebanisteria e sezione decoratori. L\u2019apertura avvenne nel novembre 1908 nei locali dell\u2019Orfanatrofio Provinciale con 104 allievi iscritti e sotto la direzione dell\u2019Ing. Agostino Moroni ma il terremoto del 28 dicembre fece crollare l\u2019edificio e, nel disastro, morirono numerosi alunni ed un insegnante.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Con decreto del marzo 1909, la Giunta di Vigilanza della Scuola venne sciolta e fu nominato Commissario Regio il Comm. Avv. Pasquale Andiloro alla cui energia si deve la rinascita di questa importante Istituzione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Nel maggio 1909 la Scuola venne riaperta con 49 allievi e fu ospitata provvisoriamente in una baracca di sei vani donata dal Comitato Veneto Trentino per il soccorso ai terremotati.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">A dirigerla era sempre l\u2019ing. Moroni che si dimise dalla carica all\u2019inizio dell\u2019anno scolastico 1909\/1910 e fu sostituito dal Prof. Salvatore Bevacqua, insegnante di Matematica e Disegno geometrico nella stessa Scuola.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">L\u2019anno scolastico 1910\/ 1911 si apr\u00ec con 121 allievi iscritti; le funzioni di Direttore, essendo il posto rimasto scoperto nonostante i diversi concorsi, continuarono ad essere affidate al Prof. Bevacqua.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Nell\u2019anno scolastico 1912\/1913 gli iscritti divennero 190 mentre alla carica di Direttore fu nominato l\u2019Ing. Carlo Buliani, insegnante di Tecnologia.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">La Scuola, intanto, si andava gradatamente organizzando sia nel corpo insegnante, sia nell\u2019arredamento delle aule, dei Gabinetti e dei Laboratori.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">L\u201911 marzo 1912, per\u00f2, un incendio distrusse completamente le baracche che costituivano la sede scolastica. Il disastro avrebbe potuto segnarne la scomparsa se, molto felicemente, il Commissario Regio, Avv. Andiloro, non avesse disposto che, a soli tre giorni dall\u2019incendio, le lezioni riprendessero in locali provvisori, sia pure ad orario ridotto.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Un mese dopo, le lezioni ripresero regolarmente in nuovi locali riedificati sulla stessa area che aveva ospitato la precedente struttura.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il Ministero dell\u2019Agricoltura, Industria e Commercio diede comunicazione del fatto sul Bollettino Ufficiale, elogiando giustamente il Commissario Regio, le Autorit\u00e0 e le Amministrazioni cittadine per il confortante esempio di energia e di civica virt\u00f9 che avevano offerto.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">La bont\u00e0 di queste scelte si vide subito: all\u2019inizio dell\u2019anno scolastico 1912\/1913 gli iscritti furono 240. Intanto, dopo le dimissioni dell\u2019Ing. Buliani, la direzione della Scuola venne affidata all\u2019Ing. Luigi Andreoni, gi\u00e0 Direttore dell\u2019Istituto Tecnico Industriale \u201cGirolamo Montani\u201d di Fermo (Ascoli Piceno), con l\u2019intento soprattutto di avviarne la trasformazione in Regio Istituto Industriale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">L\u2019anno scolastico 1913\/1914 vide 354 iscritti; il suo ordinamento prevedeva allora un corso inferiore, come scuola di II grado, con sezione meccanici elettricisti, ed un corso superiore, come scuola di III grado con sezione analoga.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">L\u2019energia e la competenze del nuovo Direttore, Ing. Andreoni, e l\u2019instancabile opera dell\u2019Avv. Andiloro, gi\u00e0 Commissario Regio, e, a partire dal 31 gennaio 1916, Presidente del Consiglio di Amministrazione, consentirono che la riforma della Scuola, sostenuta pienamente dagli Enti locali che avevano notevolmente aumentato i loro contributi, fosse coronata dal riconoscimento ministeriale; il 28\/06\/1917 il Decreto Luogotenenziale n\u00b01092 classificava la Regia Scuola Industriale di Reggio Calabria in Regio Istituto Industriale, comprendente una scuola professionale di II grado ed una di III grado, sezione meccanici-elettricisti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Sorgeva cos\u00ec il primo Istituto Industriale delle Calabrie.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Intanto, nel 1916, venivano appaltati i lavori per la costruzione della sede definitiva, su progetto dell\u2019Ing. Andreoni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Nonostante una temporanea sospensione dovuta alla vicende belliche, i lavori procedettero alacremente tanto che, durante l\u2019anno scolastico 1917\/1918, si pot\u00e9 effettuare il passaggio nei nuovi locali che, sebbene ancora a rustico e senza infissi, permettevano, per la maggiore capienza e per la migliore distribuzione degli ambienti, un funzionamento pi\u00f9 regolare dell\u2019Istituto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Intanto la lungimiranza del Consiglio di Amministrazione, che aveva intuito l\u2019enorme potenzialit\u00e0 della nuova Istituzione scolastica e ne aveva previsto l\u2019immancabile sviluppo, determin\u00f2 l\u2019acquisto di altre aree adiacenti ai nuovi locali affinch\u00e9 se ne potesse, in futuro, aumentare la capienza.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">La bont\u00e0 di tale previsione fu confermata dal favore dimostrato dalla popolazione della citt\u00e0 e della Provincia verso l\u2019Istituto; la popolazione scolastica, che nell\u2019anno scolastico 1917\/1918 contava circa 400 alunni, sub\u00ec, negli anni successivi, un vertiginoso aumento: 430 alunni nel 1925\/1926, 500 nel 1932\/1933, 1400 nel 1947\/1948, 1800 nel 1958\/1959.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Agli inizi del 1919, scaduti i termini della nomina ministeriale del Consiglio di Amministrazione, i poteri furono assunti dal Commissario Regio, Avv. Andiloro.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il 1 ottobre 1919 l\u2019Ing. Andreoni assunse la direzione dell\u2019Istituto Nazionale di Istruzione Professionale di Roma e venne sostituito, come Direttore incaricato, dall\u2019Ing. Raffaele Del Monaco, ordinario di Meccanica dell\u2019Istituto, il quale divenne poi Direttore di ruolo nel 1920, avendo rinunciato alla direzione dell\u2019Istituto Industriale di Foggia, per il quale aveva vinto il relativo concorso.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il 23 marzo 1921 si insediava il nuovo Consiglio di Amministrazione, presieduto ancora dall\u2019Avv. Andiloro, il quale, al momento dell\u2019insediamento, sottoline\u00f2 che l\u2019Istituto poteva a buona ragione considerarsi uno dei pi\u00f9 importanti d\u2019Italia sia per il numero degli allievi, sia per le razionalit\u00e0 e funzionalit\u00e0 dell\u2019edificio, ormai in via di ultimazione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il 18 settembre 1924 con Regio Decreto n. 1927, il Regio Istituto Industriale, intitolato nel frattempo ad un eroe della Prima Guerra mondiale, il Tenente Antonino Panella, la cui famiglia aveva donato il suolo su cui fu edificato, venne riordinato con la Regia Scuola di tirocinio ed il Regio Laboratorio-scuola per arti edili annessi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il 24 luglio 1926 il Comm. Avv. Antonio Trapani Lombardo, nell\u2019assumere la Presidenza del nuovo Consiglio di Amministrazione, rivolse un doveroso, vivissimo plauso ed un ringraziamento riconoscente al suo predecessore, Avv. Andiloro, per lo zelo non comune, le assidue cure e lo spirito di sacrificio con cui aveva saputo trasformare la modesta Scuola del 1908 in un grande e fiorente Istituto Industriale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il 1 agosto 1928, quando l\u2019Ing. Del Monaco venne trasferito alla Direzione dell\u2019Istituto Industriale \u201cAlessandro Volta\u201d di Napoli, venne nominato Direttore supplente l\u2019Ing. Francesco Carbone, ordinario di Tecnologia nell\u2019Istituto, il quale, avendo seguito da vicino, come vice-Direttore, l\u2019infaticabile ed intelligente opera dell\u2019Ing. Del Monaco, fu in grado di proseguirla secondo le stesse direttive miranti soprattutto al potenziamento delle attrezzature delle officine e dei laboratori. La supplenza della Direzione fu mantenuta dall\u2019Ing. Carbone fino al dicembre del 1932, quando venne nominato Direttore titolare 1\u2019 Ing. Alfonso Amoroso.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Con Regio Decreto del 24 agosto 1933 n. 1933, il Regio Istituto Industriale \u201cAntonino Panella\u201d di Reggio Calabria e la Regia Scuola di tirocinio annessa furono trasformati, a decorrere dal 1 ottobre 1933, in Regio Istituto Tecnico Industriale ed in Regia Scuola Tecnica a indirizzo industriale e artigiano.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il 10 dicembre 1934, dopo le dimissioni, per divieto di cumulo di cariche, dell\u2019On. Avv. Trapani Lombardo, fu nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione l\u2019Ing. Giuseppe Lagan\u00e0; successivamente, nel luglio 1936, dimessosi anche quest\u2019ultimo per motivi di salute, la carica fu assegnata all\u2019Ing. Francesco Romeo, che la mantenne fino al 1943.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Nel frattempo, sotto la Direzione dell\u2019Ing. Amoroso, proseguiva l\u2019opera di potenziamento dell\u2019Istituto e delle scuole annesse, il che faceva crescere notevolmente il favore e la stima di cui l\u2019Istituto godeva.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Alla seconda Guerra mondiale l\u2019Istituto pag\u00f2 un pesante tributo: il 21 maggio del 1943, in seguito ad una incursione aerea, furono distrutti o gravemente danneggiati l\u2019Ufficio tecnico, il Laboratorio tecnologico, il Reparto trattamenti termici, il Laboratorio di misure elettriche, la cabina di trasformazione dell\u2019energia elettrica ed il Reparto di aggiustaggio. Gli altri reparti del corpo di fabbrica delle officine furono tutti pi\u00f9 o meno devastati, per cui molto materiale fu distrutto o talmente danneggiato da renderlo inservibile. Altro materiale and\u00f2 perduto durante il successivo trasferimento nelle localit\u00e0 di sfollamento, Palmi (R.C.) prima, S. Eufemia d\u2019Aspromonte (R.C.) poi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il 22 ottobre 1943, dopo una breve occupazione dell\u2019edificio da parte delle truppe alleate, l\u2019Istituto pot\u00e9 finalmente riprendere a funzionare nella sua sede istituzionale. Da quel momento, al posto del disciolto Consiglio di Amministrazione, venne nominato Commissario governativo il Perito industriale Vincenzo Geraci, che in precedenza era stato anche insegnante dell\u2019Istituto.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">La precaria situazione determinata dagli eventi bellici fu affrontata con competenza ed energia sia dal Direttore Ing. Amoroso che dal Commissario Geraci che dovettero superare non poche difficolt\u00e0 per ripristinare il normale funzionamento dell\u2019attivit\u00e0 didattica.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il16 luglio 1946 venne nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione l\u2019Avv. Antonino Zuccal\u00e0, il quale, in accordo e con il sostegno dell\u2019Ing. Amoroso, affront\u00f2 e risolse il grave problema del ripristino dei locali devastati dal bombardamento.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">I lavori, iniziati nel 1946, furono completati due anni dopo; nel frattempo, sotto la guida intelligente dell\u2019Ing. Amoroso, si procedeva al parziale rinnovo dei macchinari e delle attrezzature.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il 1 ottobre 1951, in seguito al trasferimento dell\u2019Ing. Amoroso alla Presidenza dell\u2019Istituto Tecnico Industriale \u201cLeonardo da Vinci\u201d di Napoli, al suo posto venne nominato, per trasferimento, l\u2019Ing. Francesco Carbone, titolare nella sede di Cosenza, il quale conserv\u00f2 tale incarico fino al 30 settembre 1961, quando lasci\u00f2 la Scuola per raggiunti limiti di et\u00e0.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">In quel decennio i lavori di adattamento dei locali, di ripristino e di rinnovo dei macchinari e delle attrezzature di officine e laboratori, prosegu\u00ec a ritmo intenso, nonostante le limitate risorse finanziarie del Bilancio dell\u2019Istituto, grazie anche alla passione ed allo spirito di sacrificio di numerosi membri del personale tecnico.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Notevole e veramente degno di plauso fu anche l\u2019impegno del Consiglio di Amministrazione e, in particolare, del suo Presidente, Avv. Zuccal\u00e0, il quale, prestando con vero zelo la sua competente, appassionata e diuturna opera, incoraggiando e sostenendo l\u2019impegno del Direttore e dei suoi collaboratori, permise che l\u2019Istituto si affermasse brillantemente, specie nell\u2019Italia meridionale, per l\u2019importanza delle attrezzature di officine e laboratori e per la seriet\u00e0 dell\u2019insegnamento, in considerazione anche che, nel frattempo, dall\u2019unica sezione di meccanici-elettricisti presente nel 1908, si era passati a tre specializzazioni: meccanica, elettrotecnica e chimica industriale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Nei 15 anni successivi l\u2019Istituto continu\u00f2 a prosperare affermandosi come una delle realt\u00e0 pi\u00f9 belle nel panorama scolastico della Provincia di Reggio Calabria e dell\u2019intera regione e contribuendo a formare generazioni di validissimi periti industriali apprezzati non solo per la loro competenza professionale ma anche, e soprattutto, per il patrimonio di valori umani e civili acquisiti sui banchi di scuola.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Si giunse cos\u00ec al 1 ottobre 1976 quando, fattasi la popolazione scolastica cos\u00ec numerosa da rendere inadeguate le strutture dell\u2019Istituto, il Ministro della Pubblica Istruzione ne dispose lo sdoppiamento dando vita al II Istituto Tecnico industriale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il D.P.R 30 settembre 1976 n\u00b0 1155, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n\u00b0 110 del 20 aprile 1978, sanciva tale istituzione assegnando la specializzazione elettrotecnica al nuovo Istituto, che rimaneva ubicato nella sede tradizionale del Regio Istituto Industriale, mentre l\u2019Istituto Tecnico Industriale Statale \u201cAntonino Panella\u201d conservava quelle di chimica e meccanica e veniva trasferito in un edificio progettato e costruito, come ampliamento, poco pi\u00f9 a monte sulla stessa via Emilio Cuzzocrea, per ospitare la specializzazione di chimica. In quell\u2019occasione, il Direttore generale dell\u2019Istruzione tecnica del Ministero della Pubblica Istruzione, Dott. Emanuele Caruso, destin\u00f2 il nuovo edificio, come gi\u00e0 detto, progettato per la specializzazione di chimica, all\u2019indirizzo di elettrotecnica.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Contro tale decisione si lev\u00f2 il Consiglio di Istituto dell\u2019Istituto Tecnico Industriale Statale \u201cAntonino Panella\u201d, il quale apr\u00ec col Ministero della Pubblica Istruzione un contenzioso; in seguito ad esso il Ministro della Pubblica Istruzione, Sen. Franca Falcucci, dispose l\u2019inversione delle specializzazioni. Risultarono quindi assegnate all\u2019Istituto Tecnico Industriale \u201cAntonino Panella\u201d le specializzazioni di chimica e meccanica; la specializzazione di elettrotecnica fu invece assegnata al II Istituto Industriale che raccolse, cos\u00ec, l\u2019eredit\u00e0 del Regio Istituto Industriale \u201cAntonino Panella\u201d e ne continu\u00f2 la gloriosa tradizione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Qualche anno dopo, su iniziativa del Consiglio di Istituto e del Collegio dei Docenti, la Scuola fu intitolata a Giancarlo Vallauri, ricercatore e valente studioso. Nato a Roma il 19 ottobre 1882, Vallauri nel 1900 entr\u00f2 all\u2019Accademia Navale di Livorno ove fu promosso Guardiamarina nel 1903, ottenendo la sciabola d\u2019onore. Lasciata la Marina nel 1906, si laure\u00f2 in ingegneria elettrotecnica nel 1907 presso la Scuola superiore politecnica di Napoli, dedicandosi subito all\u2019insegnamento universitario, prima a Padova e a Napoli e, dal 1916, a Livorno, come titolare di elettrotecnica all\u2019Accademia Navale. L\u00ec fu promotore della nascita dell\u2019Istituto elettrotecnico e radiotelegrafico della Marina (attualmente Istituto per le Telecomunicazioni e l\u2019Elettronica della Marina Militare \u201cGiancarlo Vallauri\u201d) di cui, tra il 1916 e il 1926, fu il primo direttore. Nel 1926 fu chiamato a Torino per insegnare elettrotecnica presso il Politecnico, di cui nel 1935 divenne poi rettore. Fu promosso Capitano di Vascello nel 1936, Contrammiraglio nel 1938 nella riserva, per meriti eccezionali e nel 1943 Ammiraglio di Divisione. Abile tessitore di legami fra i settori accademici, industriali, scientifici ed istituzionali, Vallauri fu chiamato a ricoprire vari altri incarichi di notevole importanza nell\u2019ambito accademico istituzionale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Negli anni successivi sono state attivate le specializzazioni di Elettronica e Telecomunicazioni presso l\u2019ITIS Panella e di Informatica presso l\u2019ITIS Vallauri.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Con la Riforma Gelmini i due Istituti sono stati trasformati in Istituti Tecnici del Settore Tecnologico, modificando ed incrementando le Specializzazioni dell\u2019Offerta Formativa.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Oggi i due istituti sono stati riunificati dando vita all\u2019ITT \u201cPanella-Vallauri\u201d, uno dei pi\u00f9 grandi Istituti Tecnici presenti in Calabria che con le sue sette specializzazioni consente un\u2019ampia scelta formativa:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">1. Chimica e Biotecnologie;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">2. Elettronica ed Elettrotecnica;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">3. Grafica e Comunicazione;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">4. Informatica e Telecomunicazioni;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">5. Meccanica Meccatronica ed Energia;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">6. Sistema Moda;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">7. Liceo Scientifico delle Scienze Applicate.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">L\u2019istituto ospita anche la Fondazione ITS \u2013 \u201cIstituto Tecnico Superiore per l\u2019Efficienza Energetica\u201d, che eroga corsi Post-Diploma di livello Universitario.<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Regia Scuola Industriale di Reggio Calabria, istituita con R.D.16 giugno 1907 ad iniziativa e con il concorso degli Enti locali (Comune, Provincia, Camera di Commercio) con lo scopo di formare abili operai per le industrie meccaniche, per l\u2019ebanisteria e&hellip;<\/p>\n<p class=\"more-link-p\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.ittrc.edu.it\/w\/sroria-dellistituto\/\">Read more &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-11","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.10 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Storia dell&#039;Istituto - ITT &quot;Panella Vallauri&quot; 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